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Scalzo: "La fusione tra Pugliese-Ciaccio e Mater Domini deve coinvolgere anche l'ospedale di Lamezia Terme"

Il consigliere regionale del Pd, Antonio Scalzo, ha preso parte all’iniziativa pubblica svoltasi a Lamezia Terme e promossa dalle associazioni Comitato “Salviamo la sanità del Lametino”, “Cittadinanza attiva” e Comitato “Malati cronici”, in merito alla proposta di legge di fusione delle aziende ospedaliere Pugliese-Ciaccio e Mater Domini che sarà a breve esaminata in Consiglio regionale e alla prossima riunione convocata dal Commissario Scura sullo stesso tema. Al centro dell’incontro, sono stati posti i contenuti di un documento predisposto dalle tre realtà associative riguardante lo stato dell'arte del sistema sanitario in provincia di Catanzaro con riferimento, in particolare, alle dotazioni finanziarie, agli organici e all’organizzazione delle strutture presenti sul territorio. Tale documento è stato ufficialmente consegnato al consigliere Scalzo che ha espresso, in relazione ai temi della sanità catanzarese, posizioni su cui si sono ritrovate vicine le tre associazioni che hanno promosso l’iniziativa annunciando, inoltre, di volerlo sottoporre all’attenzione della prossima riunione dell’assemblea di Palazzo Campanella.
“Il documento pone al centro un obiettivo fondamentale - ha detto a margine dell'incontro il consigliere regionale – ovvero, quello di ridare all’area centrale della Calabria che va da Lamezia a Catanzaro una riorganizzazione funzionale ed efficiente, rispetto a quanto sta avvenendo in queste settimane e che parte dalla fusione tra l’azienda ‘Pugliese-Ciaccio’ e il policlinico universitario ‘Mater Domini’. Quest’ultimo processo, nel quadro del più generale riassetto della rete ospedaliera, deve necessariamente coinvolgere anche l’ospedale ‘Giovanni Paolo II’ che fa parte dell’azienda sanitaria provinciale e dunque deve diventare parte integrante del nuovo sistema. Non sono disposto a prendere in considerazione - ha concluso Scalzo - un provvedimento di legge che non contempli un percorso riorganizzativo in grado di andare in questa direzione”.

Ultima modifica ilMartedì, 08 Maggio 2018 17:09